Rubriche di
Patrizia Fontana Roca


VANGELO DI MARCO ( I)

 

Marco - Capitolo 1

I. LA PREPARAZIONE DEL MINISTERO DI GESU'


 

 


 

 

 

[1] Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.
[2] Come è scritto nel profeta Isaia:
Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,
egli ti preparerà la strada.
[3] Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,
[4] si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Predicazione di Giovanni Battista

 

 


 

[5] Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
[6] Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico
[7] e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.
[8] Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
[9] In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
[10] E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.
[11] E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».


Tentazione nel deserto

 

 

 

[12] Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto
[13] e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.


II. IL MINISTERO DI GESU' IN GALILEA
Gesù inaugura la sua predicazione

 

[14] Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva:
[15] «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».

 

Chiamata dei primi quattro discepoli

 

[16] Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
[17] Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini».
[18] E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
[19] Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.
[20] Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.


Gesù insegna a Cafarnao e guarisce un indemoniato

[21] Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare.
[22] Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
[23] Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:
[24] «Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio».
[25] E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo».
[26] E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
[27] Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!».
[28] La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.


Guarigione della suocera di Simone

[29] E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.
[30] La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.
[31] Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.


Molte guarigioni

[32] Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.
[33] Tutta la città era riunita davanti alla porta.
[34] Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

Gesù abbandona in segreto Cafarnao e percorre la Galilea

[35] Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava.
[36] Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce
[37] e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!».
[38] Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
[39] E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Guarigione di un lebbroso

[40] Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!».
[41] Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!».
[42] Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.
[43] E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:
[44] «Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro».
[45] Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

 

Marco - Capitolo 2

Guarigione di un paralitico

[1] Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa
[2] e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola.
[3] Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.
[4] Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
[5] Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».

[6] Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro:
[7] «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?».
[8] Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori?
[9] Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?
[10] Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati,
[11] ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
[12] Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

 

Chiamata di Levi

[13] Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.
[14] Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi».
Egli, alzatosi, lo seguì.

 

Pasto con i peccatori

[15] Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano.
[16] Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?».
[17] Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».

Discussione sul digiuno

[18] Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
[19] Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
[20] Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
[21] Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
[22] E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».


Le spighe strappate

[23] In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe.
[24] I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?».
[25] Ma egli rispose loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni?
[26] Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?».
[27] E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!
[28] Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».


Marco - Capitolo 3

Guarigione di un uomo dalla mano inaridita

[1] Entrò di nuovo nella sinagoga. C'era un uomo che aveva una mano inaridita,
[2] e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.
[3] Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel mezzo!».
[4] Poi domandò loro: «E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?».
[5] Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata.
[6] E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

 

Le folle al seguito di Gesù

 

 

[7] Gesù intanto si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea.
[8] Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall'Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui.
[9] Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.
[10] Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.
[11] Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!».
[12] Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

Istituzione dei Dodici

[13] Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui.
[14] Ne costituì Dodici che stessero con lui
[15] e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni.
[16] Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro;
[17] poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono;
[18] e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananèo
[19] e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.

 

Passi dei parenti di Gesù

[20] Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo.
[21] Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: «E' fuori di sé».

Calunnie degli scribi

[22] Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni».
[23] Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana scacciare satana?
[24] Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi;
[25] se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi.
[26] Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire.
[27] Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.
[28] In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno;
[29] ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna».
[30] Poiché dicevano: «E' posseduto da uno spirito immondo».

I veri parenti di Gesù

[31] Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.
[32] Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano».
[33] Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
[34] Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!
[35] Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».


Marco - Capitolo 4

Parabola del seminatore

 

[1] Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva.
[2] Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:
[3] «Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare.
[4] Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono.

[5] Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché non c'era un terreno profondo;
[6] ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò.
[7] Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto.
[8] E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che venne su e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno».
[9] E diceva: «Chi ha orecchi per intendere intenda!».


Perché Gesù parla in parabole

[10] Quando poi fu solo, i suoi insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro:
[11] «A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole,
[12] perché:
guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano,
perché non si convertano e venga loro perdonato».

Spiegazione della parabola del seminatore

[13] Continuò dicendo loro: «Se non comprendete questa parabola, come potrete capire tutte le altre parabole?
[14] Il seminatore semina la parola.
[15] Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in loro.
[16] Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l'accolgono con gioia,
[17] ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito si abbattono.
[18] Altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che hanno ascoltato la parola,
[19] ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l'inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto.
[20] Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno».


Come ricevere e trasmettere l'insegnamento di Gesù

[21] Diceva loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere?
[22] Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce.
[23] Se uno ha orecchi per intendere, intenda!».

[24] Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più.
[25] Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».


Parabola del seme che spunta da solo


[26] Diceva: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra;
[27] dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.
[28] Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga.
[29] Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura».


Parabola del grano di senapa

[30] Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?
[31] Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra;
[32] ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra».

Conclusione sulle parabole

[33] Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere.
[34] Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.

La tempesta sedata

 

 

[35] In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: «Passiamo all'altra riva».
[36] E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui.
[37] Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena.
[38] Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?».
[39] Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.
[40] Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?».
[41] E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».


Marco - Capitolo 5

L'indemoniato geraseno

[1] Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni.
[2] Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo.
[3] Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene,
[4] perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo.
[5] Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
[6] Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi,
[7] e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!».
[8] Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!».
[9] E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti».
[10] E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
[11] Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo.
[12] E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi».
[13] Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare.
[14] I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
[15] Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.
[16] Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci.
[17] Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
[18] Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui.
[19] Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato».
[20] Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.


Guarigione dell'emorragica e risurrezione della figlia di Giairo

[21] Essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare.
[22] Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi
[23] e lo pregava con insistenza: «La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva».
[24] Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
[25] Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia
[26] e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggo, anzi peggiorando,
[27] udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti:
[28] «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita».
[29] E subito le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male.
[30] Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi mi ha toccato il mantello?».

[31] I discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?».
[32] Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo.
[33] E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità.
[34] Gesù rispose: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Và in pace e sii guarita dal tuo male».
[35] Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?».

[36] Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, continua solo ad aver fede!».
[37] E non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
[38] Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava.
[39] Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme».
[40] Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina.
[41] Presa la mano della bambina, le disse:
«Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico, alzati!».
[42] Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore.
[43] Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare.


Marco - Capitolo 6

Visita a Nazaret

1] Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono.
[2] Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani?
[3] Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui.
[4] Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».
[5] E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.
[6] E si meravigliava della loro incredulità.

Missione dei dodici
Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando.

[7] Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.
[8] E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa;
[9] ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
[10] E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.
[11] Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro».
[12] E partiti, predicavano che la gente si convertisse,
[13] scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

Erode e Gesù

[14] Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».
[15] Altri invece dicevano: «E' Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti».
[16] Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!».

Esecuzione di Giovanni Battista

[17] Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
[18] Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello».
[19] Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,
[20] perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
[21] Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
[22] Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
[23] E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
[24] La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
[25] Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
[26] Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
[27] Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
[28] La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
[29] I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

[23] E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
[24] La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
[25] Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
[26] Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
[27] Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
[28] La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
[29] I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.


Prima moltiplicazione dei pani

[30] Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
[31] Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.
[32] Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
[33] Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.
[34] Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
[35] Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: «Questo luogo è solitario ed è ormai tardi;
[36] congedali perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi vicini, possano comprarsi da mangiare».

[37] Ma egli rispose: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andar noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?».
[38] Ma egli replicò loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». E accertatisi, riferirono: «Cinque pani e due pesci».
[39] Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi, sull'erba verde.
[40] E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta.
[41] Presi i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra tutti.
[42] Tutti mangiarono e si sfamarono,
[43] e portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei pesci.
[44] Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

 

Gesù cammina sulle acque

[45] Ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull'altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla.
[46] Appena li ebbe congedati, salì sul monte a pregare.
[47] Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra.
[48] Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, gia verso l'ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
[49] Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «E' un fantasma», e cominciarono a gridare,
[50] perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: «Coraggio, sono io, non temete!».
[51] Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi,
[52] perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.


Guarigioni nel paese di Genesaret

 

[53] Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.
[54] Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe,
[55] e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse.
[56] E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.


Marco - Capitolo 7

Discussione sulle tradizioni farisaiche

[1] Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme.
[2] Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate -
[3] i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi,
[4] e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame -
[5] quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?».
[6] Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:
Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
[7] Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
[8] Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

[9] E aggiungeva: «Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione.
[10] Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
[11] Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me,
[12] non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre,
[13] annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».


Insegnamento sul puro e sull'impuro

[14] Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene:
[15] non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo».
[16] .
[17] Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola.
[18] E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo,
[19] perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti.
[20] Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo.
[21] Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi,
[22] adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.
[23] Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo».


III. VIAGGI DI GESU' FUORI DALLA GALILEA
Guarigione della figlia di una Siro-fenicia



[24] Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non potè restare nascosto.
[25] Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi.
[26] Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia.
[27] Ed egli le disse: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
[28] Ma essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli».
[29] Allora le disse: «Per questa tua parola và, il demonio è uscito da tua figlia».
[30] Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.

Guarigione di un sordomuto

[31] Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
[32] E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.
[33] E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;
[34] guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».
[35] E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
[36] E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano
[37] e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!».


Marco - Capitolo 8

Seconda moltiplicazione dei pani

[1] In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro:
[2] «Sento compassione di questa folla, perché gia da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare.
[3] Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano».
[4] Gli risposero i discepoli: «E come si potrebbe sfamarli di pane qui, in un deserto?».

[5] E domandò loro: «Quanti pani avete?». Gli dissero: «Sette».
[6] Gesù ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla.
[7] Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver pronunziata la benedizione su di essi, disse di distribuire anche quelli.
[8] Così essi mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di pezzi avanzati.
[9] Erano circa quattromila. E li congedò.
[10] Salì poi sulla barca con i suoi discepoli e andò dalle parti di Dalmanùta.


I farisei domandano un segno dal cielo

[11] Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
[12] Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione».
[13] E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.

Il lievito dei farisei e di Erode

[14] Ma i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un pane solo.
[15] Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!».
[16] E quelli dicevano fra loro: «Non abbiamo pane».
[17] Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito?
[18] Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate,
[19] quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici».
[20] «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette».
[21] E disse loro: «Non capite ancora?».

Guarigione di un cieco a Betsaida

[22] Giunsero a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.
[23] Allora preso il cieco per mano, lo condusse fuori del villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?».
[24] Quegli, alzando gli occhi, disse: «Vedo gli uomini, poiché vedo come degli alberi che camminano».
[25] Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa.
[26] E lo rimandò a casa dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».

Professione di fede di Pietro

[27] Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?».
[28] Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti».
[29] Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».
[30] E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.


Primo annunzio della passione

[31] E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.
[32] Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo.
[33] Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

Condizioni per seguire Gesù

[34] Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
[35] Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.
[36] Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?
[37] E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?
[38] Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

 


- Vangelo di Luca (I) - Cap. 1 - 9

 

- Vangelo di Luca (II) - Cap. 10-18

- Vangelo di Luca (III) - Cap. 19-24


- Vangelo di Giovanni (I) - Cap. 1-10

- Vangelo di Giovanni (II) - Cap. 11-21


- Vangelo Marco (II) - Cap. 9 - 15


 

-Vangelo di Matteo (I) - Cap. 1-10

- Vangelo di Matteo II) - Cap. 11-18

- Vangelo di Matteo (III) - Cap. 19-28

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